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news - pubblicata il 2018-07-06 19:33:52




A stemperare la calura estiva, facendo sorridere al pensiero del fresco che arriverà in autunno, ci pensa il Nuovo Teatro Pezzani, dove, dal 09 al 20 luglio (dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 e nei pomeriggi di martedì e giovedì anche dalle ore 17 alle ore 19) troverete il programma della nuova stagione 2018/2019 il cui slogan “Spegni la tua sete di teatro... Accendi l’allegria!“ è un invito a immergersi nel mondo teatrale per distogliersi, con una risata, dallo stress e dai problemi quotidiani, senza però smettere di riflettere e di emozionarsi.
Si comincia infatti con il ritorno di Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio, accompagnati dal vivo alla fisarmonica da Diego Trivellini, col seguito di “Stavamo meglio quando stavamo peggio?” ovvero “Ma allora è vero? Stavamo meglio?” (05/06/07 ottobre), dove uno zio e un nipote, ritorneranno nella stessa mansarda del precedente spettacolo e scopriranno altri oggetti e quindi altre abitudini, catapultando il pubblico in un viaggio divertente e nostalgico in cui la socialità e l’aggregazione erano visti come un valore fondante della nostra esistenza, in opposizione all’attuale culto dell’individualismo sfrenato.
Teatro nel teatro per la pièce “I due Cyrano” (19/20/21 ottobre) scritto e diretto da Corrado Accordino, che vede il ritorno del volto ormai conosciuto di Alfredo Colina, affiancato, per la prima volta sul nostro palcoscenico, da Alessandro Betti, protagonisti di questa sorta di black comedy, dove due attori si contendono l’ambita parte di Cyrano. Uno dei due attori, dopo aver incontrato il regista e aver fatto il provino, torna con il volto e la camicia macchiata di sangue.... I due si ritrovano quindi a dover gestire una situazione paradossale.
Solo l’amore -quello cosmico- potrà salvare i protagonisti della esilarante commedia “Attrazioni cosmiche” (02/03/04 novembre) che vede in scena il mattatore Marco Cavallaro, affiancato da Maria Lauria, Marco Maria della Vecchia, Teresa Calabrese, Marzia
Verdecchi e Ludovica Bei. La pièce di Giovanna Chiarilli con l'adattamento e regia dello stesso Cavallaro, racconta di un manipolo di personaggi persi nella frenesia dei preparativi per la notte di San Silvestro. A scoppiare, prima ancora dei fuochi d’artificio, saranno le loro storie personali. Altro che festeggiare: il caos regna su tutto!
Dopo il successo dello scorso anno con la pièce “Tre donne scaltre”, Ester Cantoni proporrà la sua orginale commedia tutta al femminile “Un uovo per due” (23/24/25 novembre). Trasportando il pubblico nel 1775 ci farà scoprire con ilarità, leggerezza e tanta saggezza popolare la vita quotidiana delle due serve Colombina e Nerina, interpretate rispettivamente dalla stessa Cantoni e da Patrizia Grossi. Una mattina Colombina, disorientata e impaurita, sostiene di essere stata per 3 anni nel futuro, dal 2017 al 2020, e di essere finalmente tornata a casa e nella sua epoca. Nerina, razionale e con una indole già proiettata verso il cambiamento che di lì a poco avrebbe mutato la storia con la Rivoluzione Francese, dopo aver convinto Colombina che il tutto era frutto di un brutto sogno dovuto alla cena a base di funghi della sera precedente, per curiosità le chiede di raccontare questo strano sogno. Colombina inizia così a descrivere questa funambolica avventura, con ironia e semplicità, descrivendo questo "mondo che sarà" in modo grottesco, tragicomico, ma soprattutto molto reale. Ma sarà stato veramente solo un sogno?
Con “Altà infedeltà” (07/08/09 dicembre) il pubblico di Parma incontrerà un nuovo istrione del palco: Eduardo Saitta, regista e protagonista, con Massimo Procopio, Eleonora Musumeci, Lucia Debora Chia, di questa commedia di F. Susini, dove appuntamenti, appostamenti, intrecci amorosi, tradimenti, corteggiamenti e situazioni paradossali si susseguono ininterrottamente ed in modo esilarante fino ad arrivare ad un finale in cui regna sovrana l’alta infedeltà.
Andrea Buscemi, superbo inteprete di Molière, ne chiuderà la trilogia con “Tartufo ovvero l'impostore” (18/19/20 gennaio), in cui dirige la sua consolidata compagnia formata da Francesco Tammacco, Martina Benedetti, Claudia Castriotta, Livia Castellana, Pantaleo Annese interpreti di questa storia fatta di poco: il ricco Orgone si lascia a tal punto abbindolare dal falsone Tartufo da volergli dare in sposa la figlia Marianna (già promessa in precedenza a un altro) e da decidere di nominarlo erede di ogni sua sostanza… Ma di poca storia Molière sa farne un capolavoro. Non a caso egli durante una rappresentazione della commedia davanti al re affermò che “la commedia deve correggere gli uomini divertendoli”.
Dopo il successo dello scorso anno con una commedia di Ray Cooney, torneranno sulle nostre tavole Marco Morandi e Matteo Vacca (qui in veste anche di regista) con un'altra pièce dello stesso autore: “Se devi dire una bugia… è meglio dirla grossa” (01/02/03 febbraio) con la regia dello stesso Vacca e un nutrito cast di attori. Una commedia rappresentata in tutto il mondo, dove è tutto un susseguirsi di bugie, gags, equivoci, tradimenti, che mettono a fuoco le diverse ipocrisie dei nostri tempi, il tutto senza dimenticare le pungenti battute ironiche indirizzate a fatti e politici nostrani, di recente memoria.
Un testo di Gianni Clementi, ancora una volta, ci regalerà due ore di spensieratezza, di emozioni e di risate, raccontando una storia tra finzione e realtà: “Grisu', Giuseppe e Maria” (15/16/17 febbraio) con Niko Ferrucci, Mauro Stante, Bruno Sasso, Cristina Palermo, Elena Soffiato ci racconta di una sagrestia di Pozzuoli, nell’Italia povera e appassionata degli anni cinquanta dove un sacerdote, il suo strampalato sagrestano, due sorelle ed un fascinoso farmacista, ci prendono per mano e ci fanno ridere, sorridere, divertire, emozionare e ci riportano ad un’Italia che non c'è più.
Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi e Alessandro Tirocchi, diretti dalla sapiente mano di Marco Simeoli, ci presenteranno la loro versione de “La storia d' Itaglia” (01/02/03 marzo), una divertente commedia di Tirocchi, Paniconi e Pallottini, in cui tre padri sono obbligati da un'autoritaria professoressa detta “La Merkel” a mettere in scena il compito in classe dei loro figli, ovvero un copione sulla storia d'Italia. Sarà l’occasione per raccontarne vizi e virtù con correzioni comiche, senza privarsi di spunti di riflessione.
Di nuovo il gioco del teatro nel teatro, suspance e risate per la commedia di Alessandro Betti e Paola Galassi “Jena ridens – Una rapina in diretta” (22/23/24 marzo) con i bravissimi Stefano Chiodaroli, Ussi Alzati, Alfredo Colina, Ottavio Bordone, per la regia di Paola Galassi, che vestiranno i panni di un direttore di banca, una guardia giurata e due rapinatori non proprio esperti rinchiusi in un caveau. Se la situazione non fosse abbastanza tesa e scomoda, parte il conto alla rovescia: alla chiusura del portellone, il sistema di aerazione riduce l’emissione d’aria del 70%. Il tempo è prezioso, scorre troppo in fretta, eppure appare lentissimo. Come ingannare l’attesa e distrarsi? Improvvisandosi attori senza nemmeno recitare: i quattro sono ripresi dalle telecamere di sorveglianza e finiscono nell’occhio dei media....
Queste le tante storie, affrontate con ironia e leggerezza, che il pubblico ascolterà nella prossima stagione teatrale, piena di riflessioni sul teatro, sulla quotidianità e sui sentimenti, e di cui potrà scoprire le trame complete presso la biglietteria del teatro in b.go San Domenico 7 – tel 0521 200241, dove, oltre a conoscere gli altri spettacoli fuori abbonamento e il programma della Stagione Ragazzi, potrà sottoscrivere l’abbonamento Prosa a 10 spettacoli – con turno fisso al Venerdì o sabato alle ore 21 e domenica alle ore 16 al prezzo intero di € 160, ridotto over65, Cral, diversamente abili di € 145, ridotto under18 di € 100, speciale universitari e under26 (solo il venerdì sera) di € 100. 






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